Influenza, via ai richiami | AIFA autorizza 11 vaccini 2025-26: chi rientra tra i prioritari

Influenza, via ai richiami | AIFA autorizza 11 vaccini 2025-26: chi rientra tra i prioritari

Vaccino @pexels, fsi.it

L’Agenzia Italiana del Farmaco ha dato il via libera a undici vaccini antinfluenzali per la stagione 2025-2026. Si parte con le campagne di richiamo dedicate ai soggetti più fragili e al personale sanitario.

Con l’arrivo dell’autunno riparte la macchina della prevenzione. L’AIFA ha pubblicato l’elenco ufficiale dei vaccini antinfluenzali autorizzati per la nuova stagione, confermando l’attenzione verso un virus che continua a circolare con intensità e a colpire soprattutto le fasce più vulnerabili della popolazione. L’obiettivo resta quello di ridurre i ricoveri e contenere la pressione sul sistema sanitario, ancora impegnato nella gestione delle patologie respiratorie stagionali.

Le Regioni, in base alle linee guida ministeriali, stanno predisponendo le forniture e avviando le prime campagne informative. Anche per il 2025, la priorità va agli anziani, ai malati cronici, alle donne in gravidanza e a tutto il personale sanitario, che rappresenta la prima barriera contro la diffusione del virus.

Undici vaccini per una copertura più ampia

Secondo l’Agenzia Italiana del Farmaco, per la stagione 2025-2026 sono stati autorizzati undici vaccini, tra formulazioni tradizionali e quadrivalenti. Alcuni sono destinati a specifiche fasce d’età o categorie di rischio, altri garantiscono una protezione più estesa grazie all’inclusione di diversi ceppi virali. L’AIFA sottolinea che tutte le formulazioni sono state valutate in base a efficacia, sicurezza e qualità di produzione, con particolare attenzione all’aggiornamento dei ceppi in circolazione raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

La campagna vaccinale, coordinata dal Ministero della Salute, partirà ufficialmente entro la fine di ottobre, con una distribuzione capillare attraverso medici di famiglia, pediatri e centri vaccinali. L’immunizzazione resta la misura più efficace per prevenire complicanze nei soggetti a rischio, soprattutto in un contesto in cui i virus respiratori tendono a sovrapporsi e confondersi nei sintomi.

Influenza @pexels, fsi.it

Chi ha diritto alla somministrazione gratuita

Il piano nazionale prevede la vaccinazione gratuita per le persone con più di 60 anni, per i bambini dai sei mesi ai sei anni e per chi soffre di patologie croniche, respiratorie o cardiovascolari. Inclusi anche gli operatori sanitari, il personale scolastico, le donne in gravidanza e gli addetti ai servizi essenziali, come forze dell’ordine e vigili del fuoco. Si tratta delle categorie considerate “prioritarie”, per le quali la protezione vaccinale è ritenuta non solo utile ma necessaria a tutelare la salute pubblica.

Chi non rientra tra i soggetti esenti potrà comunque accedere alla vaccinazione acquistando il vaccino in farmacia, con la possibilità di effettuarla presso il proprio medico curante. L’AIFA raccomanda di non attendere l’inizio dell’inverno per il richiamo, poiché servono circa due settimane per sviluppare una protezione completa. La tempestività, insieme a una corretta informazione, resta dunque la chiave per affrontare con maggiore sicurezza la stagione influenzale 2025-2026 e ridurre l’impatto del virus sulla popolazione più fragile.